venerdì 6 agosto 2010

Siempre tocando el tambor

Il mio colore.
Che c'è sotto la mia pelle?
Che cosa dà questo colore alla mia anima?
Cosa ci avvicina nella distanza?
Tanta acqua mi separa dalla terra dove nacquero i miei antenati.
Che resta in me di quella terra?
Di quella terra che non ho mai visto?
Forse un ritmo
Quel ritmo che attraversò l'oceano in catene
evaporò con il sudore
ed è piovuto sul mondo.


Questa la intro del documentario di Giorgio Varano, "Sempre suonando il tamburo" in concorso al ViaEmili@DocFest.

Un viaggio sulle tracce del Candombe, tradizionale ritmica d'origine africana e oggi musica nazionale dell'Uruguay (quasi scomparso, invece, in Argentina).

50 minuti di film che si gustano con assoluto piacere.
Comme on dit: da non perdere.

4 commenti:

mp ha detto...

visto tutto, molto bello.

Davide Lombardi ha detto...

Sì, bello. E prima o poi ci devo andare da quelle parti. Rio de la Plata.

mp ha detto...

anche io ho sempre pensato che qualche forza misteriosa, alla fine, mi porterà da quelle parti. ogni volta che vedo o leggo herzog ci penso. diventerò uno di quegli europei perennemente sorridenti che in sud america hanno trovato la felicità e una moglie giovane.

Davide Lombardi ha detto...

te lo auguro di tutto cuore. Un bel modo per tirare avanti, essere cullati mollemente dal Rio de la Plata e da una giovane moglie uruguagia o argentina.