mercoledì 31 dicembre 2014

Non esiste creatività senza disordine


Passeggiando, ho incontrato un'amica che non vedevo da tempo. Abbiamo fatto un po' di strada insieme. E una di quelle conversazioni in cui sintetizzi in pochi minuti tutti gli anni di vita che non hai condiviso con l'altro. Di quelle talmente sintetiche che alla fine ti chiedi come sia possibile aver combinato così poco in così tanto tempo. A guardarla in positivo, è un po' l'effetto che si dice provi chi sta per morire e vede scorrere davanti a sé l'intera vita. Come in un film. Però, come diceva Hitchcock, tagliato delle parti noiose. Che invece, a ben vedere, costituiscono di gran lunga la componente più corposa delle nostre vite. Fondamentalmente perché, per paura e bisogno di sicurezza, sono quelle che in realtà più cerchiamo. La noia tranquilla. Repetita iuvant. Parole o azioni che siano.

mercoledì 12 novembre 2014

Meno rassegnazione per tutti


Qualche giorno fa parlavo con un'amica insegnante di scuola elementare che lamentava le crescenti difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro. Non le solite lamentazioni sulla retribuzione, il nuovo blocco agli scatti contrattuali (con la nuova legge di stabilità, fino al 31 dicembre 2015), gli scarsi o nulli investimenti sulla scuola o le classi sempre più numerose. E, naturalmente, nemmeno rispetto ai bambini, che anche nel 2014 continuano ad avere “occhi spalancati sul mondo come carte assorbenti” (è Guccini in “Culodritto”). No, “il mio principale problema – mi diceva – sono i genitori”. A suo dire, per niente rispettosi del suo ruolo, con le antenne sempre all'erta per individuare eventuali sue mancanze o “errori”, esageratamente protettivi nei confronti dei figli e incapaci di riconoscere veramente nella scuola un “polo formativo” integrativo rispetto a quello familiare.


lunedì 29 settembre 2014

Le ombre


Da bambino avevo un cane, era un cane di media taglia color miele. Si chiamava Boris. Io e mio fratello siamo cresciuti insieme a lui. Mi ricordo che tutte le notti, quando andavo a dormire, dopo un po' che mi ero coricato lo sentivo entrare. Le unghie ticchettavano sul pavimento, sentivo che annusava gli angoli, poi andava dall'altra parte della stanza, di fronte al mio letto. Con un tonfo sordo si distendeva sul pavimento. Poi cominciava a russare. La mattina, appena mio padre o mio fratello si svegliavano, usciva scodinzolando di corsa, per poi tornare a svegliarmi. Ho passato con lui ore ed ore a giocare, a rincorrerlo nel bosco e nei prati, mentre si lanciava velocissimo lungo le distese verdi, anche quella volta che si ruppe la zampa ed aveva il gesso che lo ricopriva fino al collo. Corse talmente forte che lo squarciò, ma guarì ugualmente. A quindici anni Boris si ammalò. Aveva un tumore alla bocca. Era stanco, ed ogni volta che si muoveva lasciava dietro di sé una lunga striscia di bava. Si vedeva che stava male perché gli ultimi giorni non appoggiava più il muso sul mio ginocchio, mentre mangiavamo, ma rimaneva disteso nell'angolo, a respirare affannosamente. Poi cominciò a diventare incontinente, si faceva la cacca addosso e non riusciva più a correre nel bosco. Mio padre all'epoca non poteva fare nessun movimento, perché aveva una brutta infiammazione alla schiena. Però un pomeriggio prese il cane e lo portò nel prato dietro casa. Pioveva forte. Da lontano, tra la pioggia e la nebbia, ci affacciammo alla finestra e li vedemmo allontanarsi come due ombre. Boris, che camminava trascinandosi lentamente, e mio padre, con la vanga e il fucile in mano. Lo schioppo si sentì echeggiare in tutta la vallata. Poi mio padre lo avvolse nella sua coperta e lo portò nel bosco dove gli scavò la fossa. Tornò dopo qualche ora, non riusciva a muovere neanche un muscolo della schiena, era bagnato fradicio. Si chiuse in camera e ci rimase tutta la sera. Poi uscì, con gli occhi gonfi e la faccia distrutta. Fu l'unica volta che vidi piangere mio padre.



mercoledì 9 luglio 2014

Justus cor suum tradet

L'ultimo video di Ensemble Coranto è un piccolo gioiello.

Justus cor suum tradet appartiene alla raccolta di bicinia di Orlando di Lasso “Novae aliquot et ante hac non ita usitatae cantiones suavissimae, ad duas voces”, stampata a Monaco nel 1557, che include 12 composizioni a due voci su testo sacro in latino e 12 senza testo. I bicinia sono composizioni a due voci in auge nel XVI secolo, che venivano scritte per esercitarsi nella composizione, segnatamente nelle tecniche del contrappunto.

 Del bicinium Justus cor suum tradet Coranto con Martino Pinna ha realizzato un video con le voci di Vittoria Giacobazzi e Alice Norma Lombardi e le manipolazioni elettroniche del musicista Enrico Ruggeri.


 
  Justus cor suum tradet from Ensemble Coranto on Vimeo.

martedì 1 aprile 2014

L'amante

Viaggio tra i meandri delle dipendenze. Ovvero, qualcosa che riguarda ciascuno di noi. Tra sostanze legali e illegali. Comportamenti vecchi e nuovi. Strumenti che crediamo di controllare, ma di cui invece finiamo per essere vittime. L'intero reportage su Converso.

lunedì 31 marzo 2014

Giochi di ruolo

Storie (precarie) d'amore e d'amicizia. Il video che accompagna il reportage di Converso "Precari da corsa". Ovvero: l’arte di sopravvivere ai tempi della crisi. Fra flessibilità forzata, lavoretti extra e contratti a tempo determinato, i giovani raccontano aspirazioni e scelte obbligate. Da chi pratica il cohousing per risparmiare a chi decide di scappare all’estero.

martedì 11 marzo 2014

She loves to pole


Stringere il palo per afferrare la vita. Così Sara ha sfidato i pregiudizi aprendo una scuola di pole dance. Dove le farfalle imparano a spiegare le ali. (l'intero reportage su Converso)