venerdì 15 febbraio 2013

Cosa non si fa per un clic in più

Durante il festival di Sanremo di questi giorni, un gravissimo lutto colpisce il cantante dei Ricchi e Poveri, Franco Gatti. Il figlio viene trovato morto nella sua casa in Liguria. La notizia fa il giro d'Italia in un battibaleno, naturalmente. Un evento tragico che ieri, in home, corriere.it titola così: Muore di overdose il figlio di Franco il «baffo» dei «Ricchi e Poveri».



Il link del titolo rimanda naturalmente a un pezzo interno: questo. Dove però, sorpresa (si fa per dire), la notizia assume toni molto diversi. Il titolo intanto, incentrato sulle conseguenze per il festival di questa scomparsa: Muore il figlio di Franco il «baffo» dei «Ricchi e Poveri»: esibizione cancellata.

giovedì 14 febbraio 2013

Quei capolavori segreti che si potranno leggere solo tra mille anni


In Italia si leggono e si vendono sempre meno libri di carta, crisi o non crisi. Per l'editoria tradizionale gli ultimi dati disponibili sembrano la cronaca di una morte annunciata: -4,2% le vendite in libreria. In calo anche chi acquista libri in edicola (-10%) e addirittura a picco le vendite in supermercati e grandi magazzini (-17,9%). A crescere sono solo gli e-book, i libri digitali, da acquistare e scaricare con un clic del mouse su Internet: registrano una crescita del 740% per un fatturato 2011 di 12,6 milioni di euro.

Insomma, il futuro è segnato. Nonostante tradizionalisti e feticisti della carta stampata, quelli che si entusiasmano per l'odore del piombo che emanano le pagine e quel piacere al tatto che “solo la carta sa regalare”, tra dieci, forse vent'anni, leggeremo tutti solo libri digitali. Con buona pace di chi ama far ginnastica tenendo fra le mani best seller da mille pagine e un chilo e mezzo di peso, presto o tardi passeremo tutti a quelle tavolette da 100/150 grammi, i lettori di e-book. A parte gli ultimi giapponesi, appunto. Quelli che la carta non l'abbandoneranno neanche a morire. Quelli che, giurano, foss'anche tra cent'anni, loro il libro lo vorrebbero solo così, come Gutenberg l'ha creato: di carta.

mercoledì 6 febbraio 2013

Nessuna start-up in particolare. Anzi no: una

Ogni tanto un po' di self-marketing fa bene all'autostima, e di conseguenza alla salute. In questo spezzone di un'intervista di qualche giorno fa sui trend 2013 per le start-up, Riccardo Donandon, titolare del più importante incubatore tecnologico italiano, H-Farm, parla del "gioiellino" tra le aziende create all'interno dell'incubatore. Anche se lui non lo dice, è quella che ho inventato io. Beh... un po' di soddisfazione.


sabato 1 dicembre 2012

Perché voterò Matteo Renzi

Una decina di giorni fa ho assistito a Bologna a una manifestazione di protesta dei concessionari delle spiagge. Venivano da tutta Italia. Saranno stati in duemila, forse tre, ma facevano casino per un milione. Gli slogan, oltre a quello più trasversale e buono ormai per qualsiasi occasione ("Politici di merdaaaaaa!!!!") erano: no alle aste per le concessioni; proroga illimitata a quelle attuali. Insomma, nessuno tocchi questi diritti acquisiti (!?), in contrasto con la direttiva europea che vorrebbe invece fossero messi a bando (ma solo dal 1 gennaio 2016: i nostri hanno già ottenuto una proroga). Liberalizzazione sulla quale vorrei vedere chi non è d'accordo, a parte Assobalneari naturalmente.

Ricordo che quel giorno ho pensato: ma figurati se non otterranno quello che vogliono e aste, bandi e direttive europee andranno a farsi friggere. A quanto pare sono stato facile profeta: ieri Pdl e Pd hanno presentato un emendamento al DL sviluppo che farebbe slittare la scadenza prevista,  per il 2015 appunto, di altri 30 anni. All'infinito in pratica. Con buona pace di tutti.

sabato 3 novembre 2012

Finanziatori per start-up cercasi

Stamattina mi sono svegliato con in testa due grandi idee di start-up. Eccole in sintesi nel caso qualcuno, leggendo questo post, fosse interessato a finanziarle:

a) Fetta Burro e Marmellata Take Away


(Fonte immagine)
La mattina mi piace fare colazione con le fette biscottate, il burro e la marmellata (varie: a rotazione).

Molto spesso però, rinuncio, optando per soluzioni già pronte - biscotti, brioches - per mere ragioni pratiche: il trio fetta + burro + marmellata richiede un certo sforzo compositivo, i cui passaggi ritengo inutile spiegare qui, che non sempre la mattina appena svegli si ha la capacità di compiere sia a livello manuale che intellettuale.

Ed è un peccato perché è un piacere al quale, come me, si privano per lo stesso banale motivo milioni di persone in tutto pianeta. Di qui l'idea della prima start-up: Fetta Butto e Marmellata Take Away.

venerdì 14 settembre 2012

Il dubbio del tradimento

La famiglia Cervi (Fonte immagine)
La recensione di Mirella Serri su Sette del Corriere di oggi al thriller storico di Dario Fertilio, "L'ultima notte dei fratelli Cervi", Marsilio (di cui ho già accennato qui).
Il dubbio del tradimento sulla fine dei fratelliCervi