venerdì 25 settembre 2015

Memerang.wordpress.com

Dopo tanti anni, cambio piattaforma passando a wordpress. I miei nuovi post si troveranno a questo indirizzo: https://memerang.wordpress.com/


[memerang in malese vuol dire castoro, animale che mi è sempre piaciuto]

venerdì 18 settembre 2015

Ritratto apocrifo di signora - Converso 02

Quasi due terzi degli emiliano-romagnoli abitano, vivono, lavorano, mangiano e dormono nell'area segnata dai 262 chilometri della via Emilia. “Tanto servì e tanto seppe questa strada, che la gente chiamò infine la regione dalla strada, non la strada dalla regione” ha scritto il bolognese Riccardo Bacchelli. La via Emilia è l’Emilia. Una regione unica - “il nord del sud e il sud del nord”- che da sempre ha fatto da collante all'Italia intera. Grazie a una raccolta di crowdfunding, grazie all'aiuto di due “esperti” incaricati di far tappa nei bar lungo la strada per stabilire quale siano #imiglioribardellaviaemilia, abbiamo ripercorso l'antica strada consolare romana da Piacenza a Rimini. Un viaggio picaresco per scoprire cosa ne è oggi, dopo 2200 anni, di una delle strade definite di recente da un quotidiano inglese (a dire il vero, più esperto di tette che di viabilità) “una delle venti più interessanti al mondo”. Un reportage che ben presto si è trasformato in un tour sentimentale, in qualche modo iniziato oltre trent'anni fa, di traverso all'Emilia - in definitiva una gran signora - e la sua via.




giovedì 17 settembre 2015

I miei video per Converso

I miei video reportage (da solo o in collaborazione) realizzati per il magazine Converso.

Qui il canale YouTube.


Vite da appassionati di BDSM, bondage e disciplina, dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo. Insomma, il sesso vissuto come pratica a volte estrema. Come un gioco in cui l'atto sessuale vero e proprio è solo la conclusione di un lungo roleplay preliminare dove, accanto all'eccitazione dei sensi, si sperimentano violente emozioni che hanno più a che fare con la psiche (di ciascuno di noi).




Un universo perfetto, simmetrico, ma anche estremamente fragile. Soprattutto, al solito, perchè ci si mette di mezzo l'uomo. Viaggio nel meraviglioso mondo delle api, l'insetto che, a ragion veduta, possiamo considerare il "migliore amico dell'uomo".




Elisa, Elena e Patrizia fanno parte di un gruppo di una trentina di persone che si sono ritagliate un piccolo spazio in periferia per fare, insieme, una delle attività più antiche dell'umanità: coltivare. L'agricoltura familiare, compresa quella micro da terrazzi di città, sta ritornando in voga. Ma la crisi economica non c'entra. Piuttosto, è la voglia di piantare (le proprie) radici nella terra nell'epoca della rivoluzione digitale.




"Link" significa "legame", la teoria scientifica in base alla quale la crudeltà su animali è propedeutica e indissolubilmente connessa all'attuazione di comportamenti violenti e criminali anche nei confronti delle persone. Questo video racconta alcuni comportamenti deviati che vengono attuati sia sugli animali che sugli esseri umani.




C'è chi considera la legge 194, quella sull'interruzione volontaria della gravidanza, una "fabbrica della morte" e vorrebbe abolirla. E chi invece la difende a spada tratta come "una delle migliori leggi possibili". In realtà nessun politico oggi si sognerebbe di proporre l'abolizione della legge, però cresce il numero dei medici obiettori di coscienza, ormai quasi 2 su 3 sul territorio nazionale, e la sua applicazione diventa sempre più complicata. Un modo forse più subdolo per mandare in crisi quella che in moltissimi considerano, a quasi 40 anni dalla sua approvazione, una "legge di civiltà".




Proprio in questi giorni, per i fedeli musulmani di tutto il mondo, è cominciato il Ramadan, il mese del Digiuno. Lo festeggeranno anche molte donne, figlie di immigrati ma nate e vissute in Italia - e ormai italiane a tutti gli effetti - che hanno scelto di indossare il velo come simbolo identitario. Personale in primo luogo, ma anche di un'Italia che cambia, volente o nolente, segnata dalla contaminazione di culture differenti.




Essere gay può essere molto pericoloso. Nel mondo sono 91 i paesi in cui i comportamenti omosessuali, anche praticati in casa propria, sono illegali. In 7 di di questi è prevista la pena di morte. Ecco perché in Italia la richiesta di asilo per motivi di discriminazione sessuale viene generalmente accettata una volta che riconosciuta - anche grazie all'aiuto fornito da Arcigay - l'effettiva omosessualità del richiedente.




Per la prima volta nella storia della "rossa" Modena, il candidato sindaco del PD, Gian Carlo Muzzarelli, dovrà misurarsi al ballottaggio del prossimo 8 giugno con l'esponente del M5S Marco Bortolotti. Lo farà dall'alto del suo 49,7 per cento ottenuto al primo turno. Un risultato eccellente ma che in questa roccaforte dell'Emilia rossa rappresenta un campanello d'allarme. Ecco perché una quasi vittoria sembra più una grande sconfitta.




Cinque trentenni laureati, tutti lavoratori anche se precari, decidono di vivere insieme in una grande casa di campagna. Una scelta che per quattro anni li tiene uniti. Poi qualcosa cambia e il quintetto decide di dividersi. Ma solo un po'. Una storia di ragazzi e ragazze che cercano di rispondere a loro modo, facendo gruppo, al bisogno di sentirsi meno soli in una società dove è sempre più difficile riuscire a mettere in piedi una nuova famiglia.




Viaggio nel mondo della tossicodipendenza da sostanze psicotrope.




La storia di Manuela, e titolare di un negozio di biancheria intima e di un wine bar unici.




"Esserci" nell'epoca dei social network.




Vite da pole dancer.

mercoledì 16 settembre 2015

Il morto continua a camminare - Converso 01

A fine anni Settanta esce in Italia in un'edizione pirata "Il morto" di Georges Bataille. Si tratta di un racconto postumo che sviluppa alcuni dei suoi temi classici: l'erotismo, la morte, la trasgressione. L'artista modenese Daniele Lugli se ne innamora subito e insieme all'amico Paolo Montanari riduce in forma di fotoromanzo l'opera dello scrittore e filosofo francese. Da qui comincia la lunga odissea tra Italia e Francia per tentarne la pubblicazione. Nonostante all'epoca goda del pieno sostegno di personaggi come Roland Topor del Movimento Panico, il fotoromanzo resta ancora oggi inedito. La vicenda de "Il morto" è dunque la storia di una sconfitta. Dopo due anni di tentativi, Lugli e Montanari gettano la spugna e si rassegnano a lasciarlo in un cassetto. E' la resa. Invincibile. Come quella dell'intera generazione di cui hanno fatto parte.


martedì 15 settembre 2015

Balkan is nothing

"«Non riuscirò mai a capire come sia potuto accadere», disse la scrittrice Rebecca West a suo marito nel 1936, mentre si trovavano sul balcone del municipio di Sarajevo. Non che mancassero elementi, aggiunse, il problema è che ce n'erano troppi".


 Non avrei potuto trovare spunto più pertinente per presentare il reportage che ho realizzato insieme a Antonio Poser. La Bosnia è geograficamente ai margini dell'Unione e, come la sua favolosa capitale, Sarajevo, è un posto dove "non ci si passa, ci si deve andare apposta". Eppure un viaggio in Bosnia significa immergersi nel cuore del continente. E nelle sue tenebre, passate e presenti.

venerdì 10 luglio 2015

venerdì 15 maggio 2015

Andrea of Finland


Una tragica sera di giugno di quest’anno il genius di Andrea Pazienza è volato via, verso il paradiso degli eroi, trascinando con sé ricordi, giornate difficili, scazzi, incomprensioni, fughe, abbracci sinceri, dediche sui frontespizi dei suoi libri, che ora rileggo con lo strazio di un vecchio sentimentale.

Non sarò certo io, che non amo né la retorica post mortem, né l’agiografia, a stendere qui una tra le molte, e più tardive, orazioni funebri. Vorrei invece scrivere una specie di ballata per un amico che non è più, un’ode per un artista che, al pari di tanti altri coetanei, si è bruciato inseguendo quella particolare follia che solo i grandi talenti conoscono, uno spreco di energie e di vita che fatalmente accorcia i tempi dell’esistenza, li dimezza, li azzera. Così, mentre lo si piange, è necessario porsi la solita, ottusa, domanda: “A chi appartiene la vita di un artista?” Ognuno può rispondere come crede.

Vorrei raccontare del carattere solare e generosissimo di Andrea (che regalava a chiunque tavole e disegni); della sua ospitalità, che offriva disinteressatamente a chi aveva conosciuto magari solamente la sera prima; della sua passione – che definivamo “terruncella” – per le grandi auto iperaccessoriate, per le schiere di fanali, i sedili rivestiti di montone o di velluto leopardato come nei film di Almodóvar, i clacson, le luci, i portafortuna, al punto che quando mi vide alla guida di una Rover, la sua stima nei miei confronti raggiunse il culmine, con grandi pacche sulle spalle e abbracci e “noi, sì, che ce ne intendiamo di macchine”.

Vorrei raccontare di quella sua spiccata propensione, tipicamente levantina, a far tresca fra uomini; potrei parlare del suo machismo, che lo portava quotidianamente in palestra a sollevare pesi o a esercitarsi nel kendo e che, sulla pagina, causava battute pesanti e fallocratiche, in pieno stile Frigidaire: sempre, però, con un’ingenuità di fondo, come quando lo vidi, abbronzatissimo, indossare orgogliosamente una canotta bianca con su stampato un disegno di Tom of Finland; gli spiegai allora che quel macho che si portava sui pettorali era, in realtà, l’emblema del gay international. Andrea fu felicissimo della scoperta, però si tolse immediatamente la maglietta e me la regalò.

Pier Vittorio Tondelli - Un weekend post-moderno. Cronache degli anni 80.