domenica 31 maggio 2009

Tocca a te? Roba del Berlusca

Lo avevo già segnalato come esempio di marketing non convenzionale: i post attaccati sulle auto di mezza Modena che rimandandavano ad un sito Internet, tocca-a-te.it.
All'interno, alcuni sondaggi a cui partecipare, senza ulteriori spiegazioni.

Nello stesso post, pur esprimendo apprezzamento per l'iniziativa, avevo pure scritto che, come contenuti, mi sembrava roba molto destrorsa.

Infatti oggi mi si avvicina un ragazzo sulla via Emilia e mi molla il volantino visibile qui sotto.
Come subodorato, siamo di fronte a roba del Berlusca.


Sono curioso di vedere cosa produrrà questa operazione di marketing in termini di voti.

Sul volantino, ecco l'immancabile santino del candidato col Lìder Maximo.
Veramente non convenzionale...

Casini a Modena

Scrivi Motti, il volto nuovo della politica.


Phallocratia

Tony Oursler's "Round-nosed-whistling-jack-off-dumb-fuck" at Direct Digital in Modena.


Scanning gioraro's time

Interacting with Kenichi Okada's Time scanner at Direct Digital in Modena.




lunedì 25 maggio 2009

I più bei baristi di Carpi

Le parole sono importanti. E pure come suonano.
Perciò, se dovessi immaginare “un amore nato a Mirandola” – paesone di poco più di 20.000 abitanti a una trentina di km da Modena – penserei subito a una bella emiliana ruspante caduta tra le braccia di un ganzo, proprio-lo-stesso-sguardo-assassino-del-Liga, in una di quelle sere estive giù nella Bassa “fra cosce e zanzare”, afa “e locali a cui dai del tu”.

Invece, ad innamorarsi a Mirandola appena un paio d’anni fa, sono stati due giovanissimi cinesi d’Italia. E mica c’è più tanto da stupirsi.
Liyang e Botao hanno 21 e 22 anni, sono qui da più di dieci anni e prima di decidere che Emilia, in cinese, fa rima con amore, neanche si conoscevano (avete idea di quanto sia grande la Cina? Per niente facile incontrarsi laggiù...).
A gennaio dell’anno scorso si sono sposati e da luglio del 2008 hanno preso in gestione il bar Sassi, in via F. D. Roosevelt a Carpi.

La cosa curiosa è che i vecchi avventori, del cambio di gestione manco se ne sono accorti. O forse sì. Ma la cosa non ha minimamente cambiato le loro abitudini e adesso che è estate li vedi tirar tardi, come sempre, davanti a un bicchiere di lambrusco fresco, bestemmiando per il fante che non è arrivato quando toccava proprio a lui far da carta giusta.

E’ che Botao e Liyang – che qui tutti chiamano Leo e Patrizia perché, non esageriamo, imparare anche i nomi cinesi sarebbe chiedere un po’ troppo ai vecchi arnesi da bar che bazzicano da queste parti – sono belli, simpatici e il caffé espresso lo sanno fare come qualsiasi altro barista italiano. Anzi, emiliano. Che fa ancora più local.

La loro storia è perciò un pezzettino di quell’Italia che, se ancora non è, sarà presto. Quella multirazziale, un po’ Mirandola e Pechino, Guastalla e San Pietroburgo, che non piace niente ai Bossi e ai Berlusconi, ma che non potrà che avere anche le facce di tanti nuovi italiani come Leo e Patrizia, col loro taglio degli occhi un po’ più stretto.

Ci vorrà del tempo, certo. E tanta pazienza. Forse fino al giorno in cui un gran gol del centravanti Mohammed Tarek Rossi, in finale contro un Brasile andato in bambola di fronte a un simile prodigio balistico, ci regalerà il nostro quinto Mondiale.


Il corpo delle donne

Il documentario-denuncia di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi sulla mercificazione/mortificazione del corpo femminile nella nostra cultura.
Il blog: il corpo delle donne.

Parte prima


Parte seconda


Parte terza

domenica 24 maggio 2009

Museo degli orrori cittadini 1


Fantastico mix tra antico e moderno in via dei Servi.

Perde 125 milioni al Gratta e Vinci

Nei giorni scorsi a Modena una disoccupata ha vinto due milioni di euro acquistando un Gratta-e-vinci.
Ieri i giornali locali scrivevano che da queste parti è record con 25 milioni di biglietti venduti per la varie lotterie.
Che per una media di 5 euro a biglietto fa 125 milioni di euro spesi dai modenesi per inseguire il Sogno.

Ora, la questione è semplice: o uno è quell'Uno che becca il biglietto giusto e porta a casa 2 milioni di euro rinnovando la "favola bella" della Fortuna che bacia la tenacia degli audaci (ancora meglio se tristi e disoccupati) o uno rientra nell'immenso gruppone di quelli che hanno regalato alle casse dello Stato 125 milioni o giù di lì.

A questo punto è solo una questione di calcolo delle probabilità.

giovedì 21 maggio 2009

I tre leoni

Bel video. Che ha commosso milioni di persone.
La storia in breve: "I due ragazzi hanno preso un leone e l'hanno chiamato Christian. Questo leone diventa troppo grande per loro e decidono di riportarlo nel suo habitat naturale. Dopo un'anno dalla separazione dei tre, i due tizi partono per l'Africa per ritrovare l'amicone peloso. Qualcuno li avverte che il leone potrebbe non ricordarsi di loro, con esiti alquanto macabri...".

Dicevamo che questo video ha fatto piangere uno stuolo di piedidolci.
Nessuno che si sia accorto che i leoni erano tre (guardate il taglio dei due cappelloni), quindi niente di strano.

martedì 19 maggio 2009

The impermanence of a box office

What I like of a box office is the absolute futility of what happens inside it.
Everyday millions of human beings hire their energy to fix and preserve the impermanence of what they're doing, magically calling it "job".
In these photos human beings are almost invisible. But they are there, obscurely playing their role.
To me, they are the opposite of the world recounted by a flickr friend, Zabong, in his images as beautiful as unreal.




lunedì 18 maggio 2009

I guerrieri astratti di razza Piave

Sentieri di una terra impossibile: il meglio di VenetoBlog (2002/2003)

I guerrieri astratti di razza Piave

Facebook in mano alla Cia

Lo sapevo che Facebook è roba della CIA. O dei marziani.
"Cliccate col mouse sulla pagina di Facebook (in un punto a caso), poi premete (sulla tastiera) in questo ordine i tasti su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a, Invio".
E compaiono 'sti crop circles chiaramente di produzione aliena (e non ho ancora capito se ad un certo punto svaporano. Pare di no).
Grazie a Cappe per la segnalazione extraterrestre.

site specific_MODENA 08

Su quattro grandi schermi installati nella sala più grande della Galleria civica scorrono le immagini di Modena come non l'avete mai vista.
Sono gli scatti, presi da un elicottero, di Olivo Barbieri e elaborati uno ad uno con photoshop (immagino).

Il risultato è sorprendente.
Una città fantastica, fatta di linee e genti che, trasfigurate in macchie di colore, rimbalzano da una quotidianità che ogni giorno mi passa sotto il naso per tradursi magicamente in forme universali, fissate come per magia nello spazio e nel tempo.

E così Modena, dopo Roma, Torino, Montreal, Las Vegas, Los Angeles, Shanghai, Amman, New York - attraversate nello stesso modo dall'alto al basso - si propone in una nuova prospettiva ricca di fascino.

Senza falsa modestia, il lavoro di Barbieri mi ricorda una mia immagine di qualche mese fa, Extra people of Modena, anche se io l'elicottero in questo periodo devo lasciarlo in garage e lo scatto l'ho preso dalla finestra di casa.

Comunque la mostra è da non perdere (io ci sono stato ieri): site specific_MODENA 08.



domenica 17 maggio 2009

Yeah, you can be my muse



Ringrazio Ilario Jeff Toniello per la segnalazione.

La luisona di Pechino

Prosegue la mia indagine sperimentale sulle conseguenze per gli esseri umani derivanti dall'uso di calzini prodotti nel Celeste Impero.
A distanza di circa un mese dall'avvio della sperimentazione, il materiale documentale raccolto comincia a diventare corposo.
Tanto che ormai mi sento di poter parlare tranquillamente di una "chinese connection".

Qualche appunto sul metodo prima di passare al nudo resoconto dei fatti.
Va precisato che la mia è un'indagine assolutamente empirica: utilizzo me stesso come cavia. Non sono in possesso di altra strumentazione.
Purtroppo, a quell'età in cui i primi brufoli cominciano a fare la loro comparsa a raggiera sulla fronte, ho commesso l'imprudenza di considerare il mio Piccolo Chimico ciarpame vetusto, abbandonando al suo destino tutta la preziosa strumentazione in esso contenuta.

Oggi me ne pento, ovviamente: potrei dare ben altra consistenza scientifica a questa ricerca. Ma tant'è.
Per citare Maurice Jarre: "Never cry on the versed milk".

Ma veniamo ai fatti.
Sfilando il piede, calzato alla pechinese, dalla scarpa (indipendentemente dal modello di questa) essa risulta assolutamente inodore.
Così come il calzino stesso.
Ripeto: nessun odore.

Il brutto arriva quando ci si toglie il manufatto lasciando il piede violaceo (per via dell'elastico stretto a scorsoio intorno alla caviglia) completamente a se stesso.
A quel punto, apriti cielo!
Dopo solo poche ore sembra che i piedi si siano fatti la Parigi-Dakar senza alcun pit-stop.
Volendo fare i colti e buttarla sul letterario, ricordano le versione pedofila della indimenticabile Luisona del Bar Sport di Benni.
Roba veramente forte.

Per spiegare meglio, posso solo dire che nelle ultime due sere mi sono recato da solo al lavacro bideale, senza alcun tipo di sollecitazione altrui (cosa di per sé, mai avvenuta in precedenza).

Conclusione: è chiaro che il calzino pechinese impedisce qualsiasi tipo di traspirazione conservando tutta la (pericolosa per la salute) massa gassosa sprigionata nell'arco di una giornata a diretto contatto con la pelle europea.
Traete da soli le conclusioni del caso.

L'indagine non finisce qui. Ho in preparazione un book fotografico che dimostrerà come le mie non sono solo paranoie di un pazzo.
E' ormai chiaro che ci troviamo di fronte ad un attacco chimico dei figli del Celeste Impero.
Una "Chinese connection", appunto.

Finegarten

Consigli per gli altri amici: visitare il favoloso blog (?!?) del mio amico Finegarten (nell'immagine, in uno dei suoi rari momenti in pausa dalla Rete).

La serie completa di Vicenzaabc 7

Sempre caro mi fu quest'ermo numero...
Per il mio articolo dedicato a Milena Nebbia (a pag. 8) giornalista vicentina che, sempre sulla stessa pagina, racconta del suo incontro con Yasser Arafat.

Vicenzaabc n 7 - 30 aprile 2004

Il Billy Elliot del tortellino

Dal lunedì al sabato, presentarsi rigorosamente a mezzogiorno, perché già un ritardo di mezz'ora significa rimanere a stecchetto almeno fino alle due e mezza, tre.
A quell'ora, tortellini e lambrusco fanno un poccio mica da ridere con la brioche/caffé di mezza mattina che ancora nuota nello stomaco, però l'esperienza s'ha da fa.

Perché mangiare alla trattoria di Ermes, in via Ganaceto a Modena, è un'esperienza in tutti i sensi e per tutti i sensi.

Quel che resta della tipica cucina emiliana - rigorosamente preparata a mano dalla moglie e cuoca di Ermes, la signora Bruna - abita solo qui.

E far di corsa per poter dichiarare almeno una volta "io ci sono stato": non si sa se andrà avanti ancora per molto perché la Bruna, ci dicono, dopo 47 anni a preparar tortellini, tagliatelle al ragù, brasato e polpette, ha un po' il fiato corto.
"Finché lei ce n'ha voglia, io tiro avanti" ha dichiarato Ermes.

E che lui non vorrebbe mollare lo si vede bene. Si diverte troppo.
Tra gli spazi ristrettissimi della trattoria dove i tavoli sono incollati l'uno all'altro e per mangiare è obbligatorio sedersi fianco a fianco con perfetti sconosciuti (prima che Lambrusco e affettati diano una bella spinta alla nuova conoscenza) lui, che è un omaccione grande e grosso, si muove come un Billy Elliot del tortellino.

Macché, un perfetto direttore d'orchestra: dispensando pacche sulle spalle ai clienti affezionatissimi, fermandosi a chiacchierare, tirando fuori una battuta salace in dialetto, dirigendo con mano esperta il traffico di partenze e nuovi arrivi.
"Te, qui" ordina col ditone indicando il tavolo.
E un po' dopo il caffé arriva secco il contrordine: "Voialtri (ormai al tavolo si è fatto gruppo), su!". Che tocca a chi aspetta fuori già da un pezzo.

Sopravvissuti a quel compresso paradiso di odori e sapori sempre uguali da cinquant'anni, la pennichella è d'obbligo: lo stomaco chiede venia e tutto quel peso può smaltirsi solo in posizione orizzontale.

Però, uno s'abbiocca felice. Anche perché tutto sto bendiddio in salsa emiliana ha un costo assolutamente abbordabile: 22,5 euro a persona dall'antipasto al caffé (compresi il dolce e l'amaro).
E chi se ne frega del colesterolo...


sabato 16 maggio 2009

giovedì 14 maggio 2009

L'inchiesta di Repubblica

Finalmente un po' di giornalismo-pitbull.
Di quello raspato con unghie e denti per fare pelo e contropelo al potere.
Se poi oggi questo è saldamente in mano a un personaggio come Silvio Berlusconi e alla sua vastissima corte di scherani, yesmen, giornalisti-velini e veline-parlamentari, tanto meglio.

E' chiaro che il gruppo Repubblica-L'Espresso rappresenta in Italia un gruppo di potere come un altro. Che a volte riesce ad interpretare i miei bisogni e pensieri, a volte molto meno.
E' altrettanto evidente però che andare a sfruculiare tra vizi privati e pubbliche virtù (è una battuta, dai...) del premier è operazione ad alto impatto politico che va sostenuta per non esaurirsi nello spazio di un mattino, schiacciata dalle enormi pressioni che dovrà subire.

Di qui l'invito di Repubblica stessa alla "compartecipazione" ("pubblica su facebook, inserisci nel tuo blog", ecc.) da parte di quei tanti lettori che nel web sono parte attiva e possono ampliare la cassa di risonanza di quanto emergerà dal prosieguo di un'inchiesta che ha il dovere civile di andare fino in fondo ad una vicenda che di privato non ha nulla.
Ma che invece rischia di scoperchiare il vaso di Pandora di un potere che, per le forme e i modi che ha assunto, considero pericoloso per il futuro della democrazia italiana.


martedì 12 maggio 2009

Fantasie di sabbia

Le stupende animazioni di Ilana Yahav.





In nome di un po' del popolo italiano

Sabato prossimo, 16 maggio, parteciperò all'incontro convocato dal Coordinamento Presidenti dei Consigli d'Istituto e dai Comitati Genitori delle Scuole di Modena e Provincia.

Il problema è che in seguito ai tagli pesantissimi decisi da questo governo (e in parte dai precedenti) le scuole di Modena e provincia vantano nei confronti dello Stato un un credito di 19 milioni di euro.
Ormai la scuola è vicino all'impasse: il finanziamento statale comunicato a marzo scorso a favore del liceo dove studia mia figlia è pari a zero euro.

Contemporaneamente, leggo di una proposta parlamentare targata Udc e Pdl per dare più fondi alle scuole private che, come noto, in Italia sono in stragrande maggioranza cattoliche.

Che dire? Non so: forza Inter. Vai Veronica! Bel culo quella. Faccio cose, vedo gente.
Cose così.

Quei piloti fenomenali

Sulla Provinciale tra Carpi e Modena, scopro che è proprio vero che questa è la terra dei motori (e dei piloti) fenomenali.

Deve essere dura viaggiare in questa posizione per una ventina di km.
Ci vuole passione vera.
Per la velocità.

domenica 10 maggio 2009

Sorella Liuba

Ieri, alla Galleria d'arte contemporanea Betta Frigieri, ho potuto seguire in diretta Internet la performance di Liuba da piazza San Pietro a Roma, seconda parte del progetto The Finger and the Moon.

Liuba vestita da suora che stende un tappetino e comincia a pregare rivolta alla Mecca, poi in posizione Indù, ecc. ecc.

Lo streaming ha funzionato così così, però lei mi piace sempre molto.

Da questo lavoro, così come per le sue precedenti performance, verrà tratto un video (che è l'opera finale) prodotto in tre sole copie e venduto a 6.000 euro.
Il 21 maggio l'artista milanese sarà personalmente qui a Modena.


Stiamo tutti bene

Il più celebre precedente storico di sostituzione della lotta di classe - lo scontro tra classi sociali per l'accesso e il controllo delle risorse - con la lotta tra razze, è la Germania di Adolf Hitler.
Nella Germania nazista, almeno fino al 1942, economicamente stavano tutti bene, dall'operaio in su. Ed è questa una delle ragioni del totale consenso di cui godeva il Führer.

In Italia la lotta tra razze, ormai accantonata la dimensione nazional-popolare di cui è testimonianza il manifesto qui sotto dei primi anni '90, ha finalmente individuato il suo vero target (manifesto 2: campagna della Lega a Modena in questi giorni).



sabato 9 maggio 2009

Italia anno zero

Ho visto l'ultima puntata di Annozero, Il complotto, dedicata alla vicenda Berlusconi-Letizia-Lario.
La cosa che mi ha più colpito è stata la brevissima intervista a quella che immagino fosse una insegnante della scuola di Noemi (la tizia a fianco del preside sentito da Monica Giandotti) che tranquillamente dichiara: "Che c'è di male ad avere un amico potente? Chi non vorrebbe averlo?".

Quando in una società il diritto diventa sempre più labile, l'accesso alle risorse è patrimonio di sempre meno persone, le opportunità son ben lontane dall'essere pari, a prendere il sopravvento è la legge della giungla. La legge del più forte che dispensa o punisce. E gli altri a sopravvivere con trucchetti e furbizie, quando va bene, da cortigiani.

E' l'essenza di questa Italia e del berlusconismo che la interpreta così bene.
Perciò: chi non vorrebbe avere un amico potente, anzi: il più potente di tutti?

giovedì 7 maggio 2009

Non di solo Wiki...

In un suo articolo di oggi il Corriere fa il pelo a Wikipedia (con la solita solfa sull'attendibilità o meno della stessa) e a quei giornali che hanno dato credito a una bufala riprendendo una "citazione" del musicista Maurice Jarre inventata da un ragazzo irlandese e pubblicata su Wiki.

Subito mi ritorna in mente una cantonata, se possibile anche peggiore, presa proprio dal Corriere che, smanioso di pubblicare "il contributo dei lettori" tanto web 2.0, nei giorni del tragico terremoto in Abruzzo schiaffa in home una foto fake (di un sisma in Cina) bellamente scaricata da Flickr.

L'autore della sola è Rectoscopy, che sul suo blog "Educazione cinica" subito segnala in un post il misfatto (beccandosi insulti in quantità industriale da chi non ha capito che l'oggetto della "burla" non sono certo i terremotati, ma l'attendibilità e la cura nella verifica delle fonti del Corrierone).

Ora io, bastardo fino in fondo, segnalo l'analogo incidente nel quale era incappato il Corriere in un commento (con tutti il link del caso) al succitato articolo di Alessandra Carboni in cui, sia pure con stile e quell'apparente neutralità che i giornalisti sono così bravi a spacciare (lo dico con una certa cognizione di causa), vengono sbeffeggiati quei "quotidiani di alto livello" che "riportano ciò che trovano su Wikipedia senza prima fare le verifiche del caso".

Ops, purtroppo il mio commento non passa la "moderazione" e non appare tra gli altri, più o meno interessanti.
Niente di male, per carità: solo un fesso accetterebbe di mettersi pubblicamente alla berlina per odio alla censura.

La madeleine di mia nonna

L’altro giorno ho provato per la prima volta nella mia vita ad acquistare dei calzini nel supermercato all chinese di corso Cavour.
85% cotone, 15% poliestere.
“Come percentuale ci può stare”, mi son detto.
Ieri, il primo test dopo il dovuto passaggio in lavatrice.
A sera, prova del fuoco dopo un giorno intero col piede amorosamente velato da questo contributo della “Chinese Democracy” al mercato globale.

Ed è stata rivelazione.
Togliendomi i calzini, sento un odore diverso. Nuovo.
Anzi vecchio. Lo stesso fetore intenso, identico!, che, ricordo di fanciullo, emanava mia nonna la sera dopo essersi tolta le calze di nylon.
Subito scatta in me il riferimento alla madeleine di Proust de “Alla ricerca del tempo perduto”.

E’ chiaro che si tratta di un segno.
Credo che nell’immediato futuro ammorberò questo blog coi miei ricordi d’infanzia e gioventù.

martedì 5 maggio 2009

Ius primae noctis

Seguo anch'io, con assoluto divertimento per questa vicenda trash, l'evolversi del Caso "Papi-Noemi".
La cosa più divertente che ho letto è stata la dichiarazione della mamma della ragazza: "Tutti voi state mangiando sulla nostra vita. Noemi è una bambina, è stata cresciuta alla luce del Vangelo, ora basta".
La più ironica, in un commento ad un articolo di Repubblica di un lettore che parla di reintroduzione dello "Ius primae noctis".

domenica 3 maggio 2009

La serie completa di Vicenzaabc 5

UN numero abbastanza surreale: cosa pensano i vicentini della guerra in Iraq.
E della pasta all'amatriciana?
E della Toyota Prius?
E del gatto mammone?
Non ricordo bene, ma credo che, visto l'argomento, devo essere stato io a consigliare un numero del genere al Direttore Matteo Rinaldi.
Io, il suo braccio destro.
Tanto per ribadire la vecchia massima: "dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io".

Vicenzaabc n 5 - 16 aprile 2004 Vicenzaabc n 5 - 16 aprile 2004 dalomb La serie completa del settimanale vicentino diretto da Matteo Rinaldi dal marzo 2004 al gennaio 2006.

sabato 2 maggio 2009

Spot capolavoro

Trovo semplicemente perfetto l'ultimo spot dello zaino Seven.

Mio nonno Vicente

IL 2 maggio di trentacinque anni fa è morto mio nonno Piero, conosciuto anche come Vicente. Una decina di anni fa ho scritto in sua memoria questo racconto, che è un po' un misto tra i miei ricordi e la realtà.

Mio nonno Vicente Mio nonno Vicente dalomb Il racconto di mio nonno Vicente

Porto Flamingo

Il Porto Flamingo, gruppo di Prato, in Piazza Grande a Modena per il 1° maggio.

Ritratti del 1° maggio

Chi festeggia oggi il 1° maggio? In piazza Grande a Modena molti anziani. Quasi tutti. E un giovane che cerca di vendere il giornale "Il bolscevico".